LUCIO GIORDANO/TELEVISIONE

AMARCORD. MARIA GIOVANNA ELMI: ” PER TUTTI RIMARRO’ LA FATINA BIONDA DELLA TV”.

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Per tutti rimarrà la fatina bionda. E del resto anche lei, Maria Giovanna Elmi, una delle storiche signorine Buonasera della Rai, a quel soprannome ci è affezionata. “Mi rappresenta bene”, dice. Mentre le altre colleghe davanti le telecamere avevano infatti  un modo di porsi serioso, Maria Giovanna, con quel suo tono di voce , caldo, quasi infantile annunciava i programmi della serata come se stesse per raccontare ai telespettatori una bellissima favola: “ In parte era vero, ammette la Elmi. Mi piaceva rendere tutto fiabesco, in tv. A regalarmi il soprannome di fatina Bionda fu Romolo Siena, il regista del programma   Il dirigibile. Lo conducevo insieme con il cantante Tony Santagata e durante la trasmissione di viaggi,  parlavo con i pupazzi della trasmissione e raccontavo ai bambini estasiati , proprio delle favole. Lo facevo con il mio solito stile”.

Uno stile inimitabile, quello della Elmi. Amato da grandi e piccini. Uno stile senza eredi. Almeno fino a pochi giorni fa. Già, perché adesso c’è chi le somiglia tanto, nell’esporre i programmi della serata: Livio Beshir, il primo annunciatore uomo della rai, assunto ai primi di luglio per presentare i programmi della giornata. Conferma la elmi: “ Beshir sa davvero come catturare l’attenzione. Ha modi affabili e un tono di voce dolce, suadente”.

Maria Giovanna racconta tutto questo da Tarvisio, un paese friulano di 5 mila abitanti, al confine tra Austria e Slovenia. Che da diversi anni  è diventata la sua base. Per amore. Ha scelto di vivere in questo posto a 750 metri d’altitudine circondato dalle Alpi Giulie , dopo aver sposato Gabriele, il suo secondo marito: “ Continuo ad avere la casa a Roma, perché è la mia città d’origine, spiega, ma siccome mio marito lavora e io sono in ‘pensione’, mi sembrava giusto fossi io a trasferirmi”.

In pensione per modo di dire. La Elmi è infatti la regina delle ospitate tv. Persona simpatica , autorevole ed esperta di vari argomenti, di solito dietro compenso, viene chiamata spesso in vari programmi rai e Mediaset per esprimere pareri o partecipare, come capitato nel 2005, al reality show di Rai due, L’isola dei famosi. Un ‘esperienza che Maria Giovanna ricorda con piacere: “ Non vinsi, ma arrivai  in finale, dietro Lory Del Santo. E in quell’occasione dimostrai di essere non solo una fatina bionda ma  anche una bambola d’acciaio, apprezzata dal pubblico a casa che in quel periodo  fondò tantissimi fan club a me dedicati”.

Domando alla Elmi se trovi difficoltà logistiche a spostarsi da un posto all’altro dell’Italia, dal momento che Tarvisio è geograficamente decentrata.  Lei scuote la testa: “ Nessuna difficoltà. Quando mi telefonano per partecipare a qualche programma, prendo l’auto, mi infilo subito  in autostrada e in meno di un’ora sono all’aeroporto di Trieste. Un’altra ora e atterro a Roma o a Milano. A pensarci bene, con il traffico caotico della Capitale,  impiegavo lo stesso tempo per andare da un quartiere all’altro della città”. E quando capita che non la chiamino, pazienza. L’entusiasmo contagioso con cui parla di Tarvisio e di tutta la zona fa capire che solo la sua indole ‘stakanovista’ riesce a staccarla dalle sue nuove radici: “ Si, è vero, ammette, qui ho trovato la mia vera dimensione, di amante della natura. La mattina mi alzo presto, preparo la colazione per me e mio marito e con i vassoi la consumiamo a letto, mentre magari fuori nevica. Poi lui esce per andare al lavoro e io quando non parto per ospitate e presentazioni di eventi di beneficienza, organizzo la mia giornata tra amici, passeggiate tra i boschi, buone letture, qualche puntata alle terme e una visita al mio sito su facebook, il social network più famoso al mondo”.

Tranne quelle due tre volte la settimana, insomma, la vita di Maria Giovanna scivola serenamente a passo ridotto: “ E serena lo sono per davvero, esclama. Ho un marito che amo e contemporaneamente non ho perso i contatti con il mondo del lavoro. Cos’altro potrei desiderare di più dalla vita? E infatti io vivo con il solo rammarico che il conto alla rovescia restringa giorno dopo giorno tutte le gioie a cui vado incontro quotidianamente”.

Maria Giovanna lo dice con il consueto tono di voce: dolce, pacato. Lo stesso di quando annunciava i programmi della serata. E’ stata un’annunciatrice per caso, però, la Elmi. Prima di approdare in rai i suoi obiettivi erano la recitazione e le pubblicità televisive di lacche per capelli e dentifrici. Poi, complice l’interessamento di un’ anziana  signora, Pupi d’Amato De Siena,  aveva sostenuto diversi provini ed era stata assunta come signorina Buonasera: “ Devo molto a questa nobildonna romana, ammette Maria Giovanna. Era un’amica di famiglia e io, quando potevo, la portavo sulla mia utilitaria scassata al mare di Ostia. Un giorno mentre eravamo in coda per il traffico mi disse: ‘ Maria Giovanna possibile che con questo viso cosi bello, questa voce suadente tu non abbia mai pensato di fare domanda di assunzione alla Rai?’ ‘ Sinceramente no’, le risposi. Cosi un giorno lei si presentò all’appuntamento con dei fogli di carta in mano: erano i moduli di assunzione, che aveva ritirato il giorno stesso alla portineria di Viale Mazzini, sede della rai. A quella selezioni partecipammo in seicento, passai con i complimenti dell’intera commissione esaminatrice. Tranne della  signora Luisa Boncompagni che giudicava fastidiosa la mia esse impura e fece di tutto per  ostacolarmi. Anche se poi  un giorno mi fermò per le scale della Rai di Via Teulada, chiedendomi scusa: ‘ Avevo sbagliato giudizio, signorina Elmi. Lei è bravissima, meno male che i colleghi non mi hanno dato retta’. ”.

Dal 74 all 88. Per quattordici anni ogni volta che Maria Giovanna appariva in video i cucchiai degli uomini italiani smettevano di affondare nella minestra. Gli occhi erano tutti puntati sulla fatina bionda della rai: “ Ma ad un certo punto, ricorda la Elmi, a noi annunciatrici venne ridotto lo spazio. E io, che ho sempre amato lavorare, andare in video, non riuscivo ad accettare il fatto che sempre più spesso dovessi soprattutto timbrare il cartellino delle presenze in attesa di quel paio di annunci quotidiani. E che dovessi poi  andare forzatamente in ferie, anche quando non ne avevo voglia. Mi sentivo tagliata fuori, insomma. Cosi chiesi ai vertici rai di cambiare il mio contratto da dipendente ad esterna. Per sei anni, dall’88 al 94, lavorai in questo modo ed ebbi le soddisfazioni più belle della mia vita professionale.  Su tutte, la conduzione in coppia con Osvaldo Bevilacqua, di Sereno variabile”. E nel raccontare l’esperienza,   lo sguardo di Maria Giovanna si illumina: “ Fu infatti in una di quelle trasferte che conobbi Gabriele, il mio secondo marito. Osvaldo ed io eravamo in Austria, nella regione della Carinzia  che si trova al confine con l’Italia, a pochi chilometri da Tarvisio, dove alcuni giorni prima avevamo realizzato un’altra puntata del programma. Al rientro il pulmino che ci stava riportando all’aeroporto di Trieste, si ruppe. Rimanemmo a piedi, preoccupatissimi per l’inconveniente. Osvaldo non si perse d’animo e telefonò all’assessore alla cultura del comune di Tarvisio , il quale in pochi minuti organizzò un servizio ‘navetta’ con le auto dei suoi amici più disponibili. Bevilacqua ed io salimmo su quella  di Gabriele. Ricordo benissimo il giorno. Era il 13 dicembre dell’86 . Mi trovavo nel sedile posteriore . Il nostro accompagnatore parlò, subito e con accenti poetici, di un  cucciolo di capriolo incrociato sulle piste da sci. Cominciai ad incuriosirmi. Volevo capire chi fosse quell’uomo cosi sensibile e attraverso lo specchietto retrovisore scorsi un paio di occhi verdi e delle sopracciglia folte, nere. Mi colpi moltissimo il suo sguardo, non ho difficoltà ad ammetterlo. E a quel punto iniziai con lui una fitta  conversazione. Alla fine del viaggio Gabriele mi invitò per capodanno all’inaugurazione di un locale a Tarvisio: “ Purtroppo devo lavorare, risposi, ma se viene tu a  Roma, mi farà molto piacere incontrarti ’. Venne e destino volle che, per la prima volta dalla mia assunzione in Rai, non lavorai nel periodo natalizio. Rosanna Vaudetti mi chiese infatti  un cambio ferie. Andai alla festa a Tarvisio . Con Gabriele non mi lasciai più e il 13 dicembre del 93 ci sposammo in tuta da sci in una chiesetta di montagna ”.

Al lavoro durante le feste di Natale, Maria Giovanna non rinunciava mai perché le sembrava scontato favorire le colleghe con figli. Lei del resto  non ne aveva: “ E scoprire di non poterne mai più avere all’indomani di un’operazione all’utero fu il momento più brutto della mia vita”, ricorda con dolore la Elmi. All’epoca, siamo negli anni 70, l’annunciatrice era sposata con il primo marito. Probabilmente quell’episodio contribuì ad allontanare i due. Fece scalpore la notizia della loro separazione, scandalo la copertina di un settimanale in cui veniva rivelata la relazione tra il marito di Maria Giovanna e una donna che da li a poco gli avrebbe dato una figlia: “ In quell’occasione, racconta la Elmi, Roberta, Roberta Giusti mi stette molto vicina. Ricordo che mi disse una frase che mi colpi tantissimo. “ Quella che oggi è la tua tragedia domani, stanne certa, sarà la tua fortuna. Aveva ragione come sempre,  la migliore amica della mia vita. Avrei conosciuto Gabriele”.

La Giusti e la elmi si erano conosciute in rai, quando Roberta venne assunta come annunciatrice nel 78: “ all’inizio il nostro rapporto era cordiale, nulla di più, ricorda Maria Giovanna. Lei era più piccola di me di tre anni e mezzo ma era molto più saggia. La differenza stava forse tutta nelle nostre adolescenze: serena la mia, difficile, resa ancora più complicata dalla prematura scomparsa del padre, la sua. Aveva cuore Roby e poco a poco cominciò a dimostrarmelo, proprio quando io mi separai dal primo marito. Mi vedeva triste e cosi faceva di tutto per scuotermi. Organizzava cene a casa sua  per farmi passare lo sconforto: “ Ho la fila fuori il camerino di tuoi spasimanti che vorrebbero mettersi con te. Ne ho contati diciotto solo nell’ultima settimana, mi diceva per tirarmi su il morale. E poi, mi trascinava nei suoi viaggi in giro per l’Italia, ascoltava con affetto i miei sfoghi. Divenimmo inseparabili, nel privato e sul lavoro. Insieme scrivemmo anche un libro, sette magie, la storia di due fate, Roby e Giò. E incidemmo pure un disco di Natale. Io le davo consigli sulle  sue storie d’amore: quella con il calciatore Gianni Rivera, con  il giornalista Mario Giobbe con cui visse un breve matrimonio. E poi quella  con l’ex direttore di rai uno Fabrizio Del Noce. Tutte finite male, purtroppo. E intanto in agguato c’era la malattia che me la portò via a soli 42 anni. All’inizio il tumore al seno fu soprattutto un grande spavento. Roberta con il suo solito coraggio si sottopose a diversi cicli di chemioterapia. Sembrava potesse uscire dal tunnel, sembrava potesse guarire. Non stava benissimo, ma l’affetto mio e della sua famiglia contribuiva a regalarle la speranza”. Fa una pausa, Maria Giovanna. E gli occhi le si inumidiscono, andando con  il pensiero a quel lento, inesorabile calvario toccato all’amica del cuore: “ Ricordo che Roberta era  una donna orgogliosa, non voleva atteggiamenti pietistici da parte degli altri. La malattia la nascondeva agli occhi di tutti. “ Bene, sto bene, ripeteva a chi le chiedesse le sue condizioni di salute”. E sorrideva allegra. Sempre. Ma la malattia era peggio di uno sparviero per lei, anche se in certi periodi la salute migliorava. Per evitare la curiosità morbosa della gente le iniezioni per combattere il tumore gliele praticavo io. Avevo seguito un corso specialistico  proprio per lei, per evitare di rivolgersi  alle infermiere degli ospedali delle cittadine che visitavamo e suscitare ulteriore curiosità”.

Vivo, in Maria Giovanna, il ricordo di un fine settimana a Portofino: “ Roberta faceva di tutto per comportarsi normalmente. Era in attesa dell’operazione con la quale i medici le avrebbero applicato una protesi al seno operato. Stavamo scegliendo dei costumi e per evitare che le persone  sapessero, mi chiese la cortesia di provare il costume al posto suo. Mi disse: ‘Sai, ho male ad una costola, e poi in fondo abbiamo la stessa misura di seno’. E guardò dritto la commessa per capire se l’aveva bevuta, la frottola. L’aveva bevuta e quando uscimmo dal negozio ci facemmo una di quelle risate indimenticabili”. L’ultimo momento felice della loro amicizia. Poche settimane dopo le condizioni di salute di Roberta peggiorarono. Gli ultimi giorni di cure la giusti  li trascorse in casa di Ismail, il suo nuovo  fidanzato egiziano. “Con lui, con la madre e la sorella di roberta, mi davo il cambio di continuo, per non lasciarla solo un istante. Aveva capito però che le sarebbero rimasti pochi giorni e cosi, nell’ultima settimana, Roby fece di tutto per non volermi più in casa. Desiderava che la ricordassi in maniera diversa e non nell’agonia finale. Assecondai la sua volontà . Poi, un giorno,  mi arrivò la telefonata della sorella. La mia cara amica era volata in cielo. Ma da lì, ne sono convinta , Roberta continua a proteggermi, come faceva in vita. E nessuno mi toglie dalla testa che nell’incontro tra me e Gabriele ci sia stato il suo zampino dall’alto. Perché la sua paura più grande, come mi ripeteva spesso, era che finissi per restare da sola, per  il resto della mia vita. E cosi ha pensato bene di darsi da fare per trovarmi marito.” . Ride Maria Giovanna. E il sorriso le asciuga finalmente  le lacrime.

 

 

One thought on “AMARCORD. MARIA GIOVANNA ELMI: ” PER TUTTI RIMARRO’ LA FATINA BIONDA DELLA TV”.

  1. Pingback: CLICCA QUI PER POTER VEDERE i 500 ARTICOLI PIU’ LETTI DI SEMPRE SU ALGANEWS. GENNAIO 2014 |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...